IOS ON OIO – Alfredo Rapetti Mogol

Dall’Arte alla Musica… il potere dell’immedesimazione

Alfredo Rapetti Mogol, mostra personale dell’artista presentato dalla STEMAX EVENTI
In via Copernico, 8 fino all’8 luglio 2018

Giovedì 21 giugno in occasione della Festa Internazionale della Musica la STEMAX EVENTI presenterà presso la Hernandez Art Gallery la mostra personale “IOS ON OIO” dell’artista Alfredo Rapetti Mogol. Negli spazi della galleria l’artista offre allo spettatore il risultato delle sue ultime ricerche, dalle opere monocrome in cui segni, quasi incisioni sulla pellicola pittorica, creano un alfabeto personalissimo e allo stesso tempo universale, alle opere in cui campeggiano lettere dell’alfabeto disposte in maniera non immediatamente leggibile e perciò votate a stimolare un intervento diretto e decisivo dello spettatore che è invitato a ricostruire la dinamica convenzionale della comunicazione linguistica e, infine, ad afferrare il messaggio proposto dall’autore.

La dinamica interattiva scatenata dalle opere di Mogol e la valenza concettuale della riflessione sul linguaggio sono, per così dire, “riscaldate” dall’impiego di differenti materiali dalla tela al marmo, alle composizioni in dittici e trittici alla scelta cromatica ricercata, riscontrabile soprattutto nelle opere con le lettere dell’alfabeto: tutti “sintomi” di una esigenza e di un interesse estetico che è da considerare elemento imprescindibile di qualsiasi espressione d’arte.

«Senza scrittura non saremmo niente non avremmo coscienza di noi stessi. Non a caso la parola è la radice comune delle mie due professioni, di autore di canzoni e di pittore. Ed è bellissimo poterlo fare» «La differenza è che con la pittura – la mia è fatta di geroglifici, segni all’apparenza incomprensibili che nascono destrutturando le parole – arrivi lentamente alle persone mentre con le canzoni entri in maniera esplicita nelle loro vite. Alfredo Rapetti Mogol.

Pittura e scrittura sono da sempre state presenti nell’ambiente familiare di Rapetti Mogol. Formatosi alla Scuola del fumetto di Milano, era stato fin da bambino introdotto nel mondo dell’arte visiva dal nonno materno, Alfredo De Pedrini, presidente dell’Associazione Arti Grafiche di Milano. Fondamentale, per quanto riguarda la sua crescita in ambito pittorico, è poi la condivisione – dal 1996, per quattro anni – dell’atelier di Via Nota, sempre a Milano, con gli artisti Alessandro Algardi e Mario Arlati. Dalla fine degli anni ’90 ad oggi, è notevole l’attività espositiva: ricordiamo, tra le tante mostre personali e/o collettive, la partecipazione – nel 2007 e 2011 – all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Utilizzando la tecnica dell’impuntura, incisione tramite puntasecca su diversi generi di supporti, principalmente cemento, acrilico e carta, Rapetti Mogol riesce così a fondere le sue due principali passioni. Ponendo l’accento sul gesto, e quindi sull’atto dello “scrivere a mano” (abitudine ormai quasi del tutto desueta), riesce a dare vita ad opere in cui la parola – dipinta – perde il suo significato letterale per acquistarne uno nuovo, e personale, dettato dalla capacità di immedesimazione che ha il fruitore nel momento in cui “legge” l’opera e, potenzialmente, si riconosce in essa.

Intento del pittore Rapetti Mogol è, allora, quello di ripartire dal significante per dare vita ad un alfabeto inusitato e personale: il pittore si fa – letteralmente – creatore di un linguaggio plasmato ex novo ed al quale è possibile dare ogni volta, in virtù dell’emozione che l’accostarsi al segno grafico stesso suscita, un nuovo significato. La parola, apparentemente svuotata di ogni senso, così come della sua funzione originaria, è in realtà finalmente universalizzata: reso libero dalla gravità della sua primitiva funzione, il segno grafico diventa veicolo emozionale capace di connettere tra di loro individui dotati della stessa sensibilità.

Riguardo al concetto di “segno grafico”, è lo stesso Rapetti Mogol a precisare: “Come gli animali lasciano le orme, l’uomo lascia la scrittura. È come se fosse la forma del pensiero, la forma stessa del passato dell’umanità. La scrittura è una caratteristica dell’essere umano che – attraverso questa – ha rappresentato i suoi stati d’animo”.

per info:
02 67490252
hernandezartgallery@gmail.com

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